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Decauville delle Orobie Valtellinesi
Percorso ad anello:   
Albosaggia Porto - Val Vedello - Val d'Arigna - Bruga - Albosaggia
Caratteristiche:    BC - TC- 
Andata: percorso in salita  su strada prevalentemente asfaltata a  bassa densità  di traffico. Dal bacino di Val Vedello pianeggiante e Sterrata  fino  Centrale Val D'Arigna.
Ritorno: sentiero in discesa impegnativo fino a Bruga e poi                              pianeggiante  su pista ciclo pedonale asfaltata.   





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PriceandValue

Bicicletta consigliata:  

MTB - E_Bike

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IL PERCORSO

Il percorso descritto richiede un buon allenamento ed una buona padronanza della MTB, ma può essere facile e divertente anche per famiglie con bambini prestando particolare attenzione nei punti più esposti.
Facile anche per chi volesse pedalare solo in piano e divertirsi in discese con diverse tipologie di fondo, sterrato o asfaltato.
Di fatti, con il nostro servizio BIke Shuttle, potrete essere trasportati fino alla partenza dell'itinerario più suggestivo che passa nelle gallerie e boschi, portandovi fino a Briotti e poter scegliere la strada di ritorno più consona alle proprie capacità.


BENE SI PARTE


Da Albosaggia Porto, presso la nostra sede ValtelBike servita di un ampio parcheggio,  si comincerà a pedalare su Sentiero Valtellina per raggiungere località Busteggia.
Da qui cominceremo a salire su strada asfaltata fino a Piateda Alta e poi Vedello. E' qui che comincia la Decouville,  chiamata dai valligiani " Trecciolino".
Il percorso  pianeggiante scorre per 14 Km a quota mille tra gallerie e boschi immergendosi da una valle all'altra tra panorami stupendi sulle Alpi Retiche.
Raggiunta la centrale di Armisa ed attraversato il torrente, cominceremo a scendere per breve tratto su strada e poi su single track fino a Bruga. per poi tornare ad Albosaggia pedalando di nuovo su Sentiero Valtellina.




UN PO' DI STORIA

Chi avrebbe mai immaginato che dai lavori per la costruzione di impianti e centrali idroelettriche fatti negli anni tra il1919 e il 1950 potesse nascere un itinerario cosi interessante e panoramico.
Fu proprio in questo periodo che vennero costruite delle grandi dighe nelle valli di  Belviso, Arigna, Scais, Venina e Livrio. 
Più a valle contemporaneamente vennero costruite centrali idroelettriche per fornire le fabbriche di corrente elettrica necessaria nel Milanese. 

Il collegamento tra le varie dighe e bacini veniva effettuato con appositi carrelli che scorrevano su binari, trasportando le persone che ci lavoravano, materiale e tutto quello che era necessario per la conduzione dei lavori.
Chilometri di percorso ferroviario e, parallelamente, piccoli canali artificiali raccolgono ancora oggi l'acqua per portarla in bacini più grandi.
Oggi, la maggiorparte del percorso liberato dai binari, è destinato ad uso di svago permettendo lunghe pedalate e camminate in piano. 

Tra gallerie scavate nella roccia e boschi di Larici, Abeti, Faggi e Castani, potremo godere di uno stupendo panorama verso le Alpi Retiche ed il fondovalle da Tirano a Morbegno.


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